Arabia Saudita, Emirati e Kuwait trainano la crescita immobiliare del Golfo nel 2026

I mercati immobiliari del Golfo si preparano a consolidare la loro espansione nella prima metà del 2026, con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait in testa alla crescita regionale. Secondo l’analisi del Kuwait Financial Center (Markaz), il momentum sostenuto nel Consiglio di Cooperazione del Golfo sarà alimentato da una crescita economica stabile, migliore liquidità e un contesto di tassi d’interesse più accomodanti. Lo sviluppo di un robusto settore immobiliare rimane centrale nelle strategie di diversificazione dei governi GCC, volte a ridurre la dipendenza dai ricavi petroliferi. Il settore si conferma così un contributore chiave allo sviluppo economico regionale, offrendo opportunità interessanti per gli investitori in tutti i segmenti.

Arabia Saudita: slancio sostenuto da Vision 2030

Il mercato immobiliare saudita mantiene una fase di accelerazione destinata a proseguire nel primo semestre 2026. L’Autorità Generale per il Real Estate del Regno prevede che il settore raggiunga i 101,62 miliardi di dollari entro il 2029, con un tasso di crescita annuale composto dell’8% dal 2024. Le transazioni residenziali sono aumentate del 17,9% nel terzo trimestre 2025, con Riyadh e Jeddah che guidano gli incrementi dei prezzi. Il settore uffici rimane particolarmente teso: il tasso di sfitto a Riyadh è prossimo allo zero (0,5%), sostenendo una crescita degli affitti prime del 7,3% su base annua. La domanda è alimentata dal Programma Regional Headquarters, che ha già attratto oltre 780 aziende nella capitale, offrendo esenzioni fiscali trentennali e supporto regolamentare. La spesa in conto capitale prevista da Vision 2030 continuerà a sostenere l’attività costruttiva, mentre la popolazione ha raggiunto 35,3 milioni a metà 2024, con una crescita del 4,7% che sostiene la domanda abitativa.

Emirati Arabi: performance record e prospettive di crescita

Gli Emirati hanno registrato risultati eccezionali nei primi tre trimestri del 2025. A Dubai, il valore delle transazioni è aumentato del 28,3% anno su anno, raggiungendo 150,88 miliardi di dollari, mentre Abu Dhabi ha registrato vendite totali per 58 miliardi di dirham, con un incremento del 75,8%. Il numero di transazioni ad Abu Dhabi è salito del 42,3% a 15.800 unità. Markaz prevede che il mercato immobiliare emiratino possa raggiungere il picco nella prima metà del 2026, caratterizzato da una crescita costante dei prezzi e dei tassi di locazione in entrambe le città principali. Il settore immobiliare di Dubai è cresciuto del 6,7% durante i primi nove mesi del 2025, con un contributo all’8,2% del PIL dell’emirato. Gli analisti notano che l’attuale ciclo di crescita è supportato da fondamentali solidi, riducendo la probabilità di correzioni brusche, sebbene sia atteso un periodo di moderazione nel medio termine.

Kuwait: stabilità e crescita trasversale

Il mercato immobiliare kuwaitiano dovrebbe rimanere stabile nella prima metà del 2026, con prospettive di aumento dei prezzi dei terreni e dei canoni di locazione. Nei primi nove mesi del 2025, il settore ha mantenuto una traiettoria di crescita costante, con vendite totali in aumento del 26,9% anno su anno, raggiungendo 9,92 miliardi di dollari. Le vendite nel segmento investimenti sono aumentate del 60% su base annua, mentre quelle residenziali e commerciali sono cresciute rispettivamente dell’8% e del 17,4%. Il PIL reale del Kuwait è previsto in crescita del 3,9% nel 2026, trainato da una maggiore produzione petrolifera, migliore attività non-oil, rafforzamento nell’assegnazione di progetti e riduzioni attese dei tassi d’interesse, fattori che dovrebbero sostenere la domanda nel settore commerciale e industriale.

Prospettive regionali

L’analisi di Markaz conferma che il settore immobiliare del Golfo beneficerà di fattori macroeconomici favorevoli: maggiore produzione petrolifera, crescita dell’economia non-oil, spesa governativa continua in infrastrutture e tagli ai tassi d’interesse miglioreranno liquidità e crescita del credito. Questi elementi supportano l’attività di prestito e investimento nei segmenti residenziale, commerciale e industriale. La regione si conferma un polo di attrazione per capitali internazionali, con politiche governative mirate e progetti di sviluppo ambiziosi che creano un ecosistema favorevole agli investimenti immobiliari. Il momentum attuale, sostenuto da fondamentali economici solidi e strategie di diversificazione ben articolate, posiziona l’area come destinazione di riferimento per chi cerca stabilità e rendimenti nel settore property.

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