Una Crescita Senza Precedenti nel Commercio Internazionale
Il Primo Ministro Mohammed bin Rashid al-Maktoum ha annunciato il 31 gennaio che il commercio non petrolifero degli EAU ha raggiunto livelli eccezionali, completando il 95% degli obiettivi originariamente fissati per il 2031 con sei anni di anticipo. Questo risultato straordinario testimonia la solidità dell’ambiente di investimento emiratino e la fiducia globale nel paese.
“Il nostro ambiente di investimento è completo, le nostre partnership internazionali sono raddoppiate, le collaborazioni con il settore privato sono state rafforzate e la fiducia globale negli EAU è stata fermamente stabilita”, ha dichiarato al-Maktoum, che è anche vicepresidente degli EAU e sovrano di Dubai.
La crescita è stata trainata principalmente da accordi di partenariato economico globale, accordi bilaterali di libero scambio mirati specificamente ai mercati emergenti del Global South. A partire dall’India nel 2022, gli EAU hanno stipulato 14 accordi del valore di circa 175,5 miliardi di dirham con nazioni dell’Asia-Pacifico, tra cui Malaysia, Nuova Zelanda e Vietnam, oltre a produttori di risorse in Africa e America Latina. Altri accordi sono stati firmati o sono in fase di negoziazione con Filippine, Corea del Sud e Giappone.
L’Infrastruttura Logistica come Pilastro della Strategia
La strategia di connettività degli EAU trova la sua espressione più tangibile in DP World, l’operatore portuale con sede a Dubai che gestisce oltre 60 terminal in tutto il mondo. L’azienda ha movimentato circa 90 milioni di container standard nel 2025, alla pari con Hutchison Ports di Hong Kong, e si prepara a sfidare PSA International di Singapore per il titolo di principale operatore portuale mondiale nei prossimi anni.
Clemens Chay, senior fellow presso il think tank Observer Research Foundation Middle East di Dubai, ha sottolineato che “la connettività è stata stabilita come componente principale del toolkit economico degli EAU da diversi anni”, con i partenariati economici globali che “aprono la strada”. La rete logistica decentralizzata del paese offre anche resilienza integrata: se un porto subisce interruzioni, le alternative rimangono operative.
Il Pragmatismo Geopolitico come Vantaggio Competitivo
Ed Finley-Richardson, analista marittimo e investitore presso Contango Research con sede a Parigi, ha confermato che gli EAU stanno “superando Hong Kong” in termini di importanza per il commercio marittimo globale, anche se “non sono ancora importanti quanto Singapore”. Secondo l’analista, ciò che ha davvero accelerato l’importanza degli EAU è il modo in cui il paese ha “giocato con successo su entrambi i fronti della guerra in Ucraina”.
Gli EAU si sono posizionati “sia come partner affidabile dell’Occidente, sia come giurisdizione dove gli interessi russi possono costituire società di comodo che controllano flotte del mercato nero”, ha spiegato Finley-Richardson. Il risultato è una strategia non allineata combinata con una “geografia vantaggiosa” che ha attratto “pool di capitali in cerca di una sede dove le autorità locali non fanno troppe domande”.
Questa dualità rappresenta l’essenza dell’appeal degli EAU: una miscela di apertura, pragmatismo e assertività che li ha resi indispensabili ai flussi commerciali. Dalla loro indipendenza nel 1971, gli Emirati hanno scelto di integrarsi nel sistema globale piuttosto che sfidarlo, guadagnandosi la fiducia delle grandi potenze e un ruolo centrale nel collegare mercati, capitali e rotte logistiche tra continenti.
Intelligenza Artificiale e Tecnologia: Le Nuove Frontiere
Gli EAU stanno ora puntando sull’intelligenza artificiale per plasmare le prossime frontiere del commercio e della tecnologia. Il paese è stato firmatario fondatore dell’iniziativa Pax Silica guidata dagli Stati Uniti, dedicata all’AI e alla catena di approvvigionamento tecnologico. Tra gli stati del Golfo, gli EAU appaiono i più impegnati nell’AI, non solo attraverso partnership ma anche sviluppando modelli proprietari come Jais, incentrato sulla lingua araba.
I fondi sovrani come l’Abu Dhabi Investment Authority e Mubadala investono strategicamente in settori che vanno dall’energia all’intelligenza artificiale, consolidando i pilastri di una rete di connettività globale che abbraccia porti, compagnie aeree e zone franche.
Sfide Future tra Economia e Geopolitica
Guy Burton, accademico con sede a Bruxelles specializzato nella competizione tra grandi potenze in Medio Oriente, ha osservato che l’influenza geopolitica degli EAU “è stata generalmente esercitata in modi progettati per non alienare i partner o apparire radicalmente revisionista”. Tuttavia, il paese ha mostrato un approccio più assertivo dalla primavera araba dei primi anni 2010, dispiegando influenza e, a volte, forza in Yemen, Libia e Sudan.
Con l’espansione della sua impronta economica globale che ora abbraccia porti, energia, tecnologia e rinnovabili, gli EAU stanno incontrando un nuovo livello di scrutinio. Burton ha avvertito che man mano che la rete globale si espande, gli investimenti “saranno sempre più interpretati geopoliticamente”, con accuse di “armamento dell’interdipendenza” destinate a crescere, anche quando le decisioni sono guidate commercialmente.
Un Modello di Successo per il Futuro del Commercio Globale
La capacità degli EAU di navigare la tensione tra potere economico e influenza politica rappresenterà un test cruciale per il loro pragmatismo. Il paese potrebbe ancora una volta agire come pioniere, “adattandosi precocemente a un mondo in cui potere economico e influenza politica sono più strettamente intrecciati”, secondo Burton.
La competizione regionale all’interno del Golfo si sta intensificando, con gli stati vicini che convergono sempre più su “settori prioritari” simili. Tuttavia, gli EAU hanno preservato il loro vantaggio di first mover grazie a una strategia di diversificazione economica e apertura internazionale che continua a attrarre talenti, capitali e opportunità da tutto il mondo.
Il modello emiratino dimostra come una visione strategica di lungo termine, combinata con flessibilità tattica e apertura ai mercati globali, possa trasformare un paese in un hub commerciale indispensabile. Mentre il panorama geopolitico globale continua a evolversi, gli EAU si posizionano non solo come ponte tra Oriente e Occidente, ma come architetti di un nuovo ordine commerciale multipolare che valorizza la connettività, l’innovazione e il pragmatismo.

