Il mercato immobiliare di Abu Dhabi ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un volume complessivo di transazioni pari a 66 miliardi di dirham (17,97 miliardi di dollari), quasi il triplo rispetto ai 25,31 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. I dati, pubblicati dall’Abu Dhabi Real Estate Centre (ADREC), documentano 13.518 operazioni concluse, contro le 6.896 del primo trimestre precedente. La crescita riguarda sia il segmento delle compravendite sia quello dei mutui, con un aumento degli investitori esteri che ha coinvolto 99 nazionalità diverse, rispetto alle 68 dello stesso periodo dell’anno scorso.
Compravendite e mutui in crescita parallela
Le operazioni di compravendita hanno totalizzato 50,97 miliardi di dirham attraverso 8.940 transazioni, con un incremento del 228,6% in valore e del 134% in volume rispetto al primo trimestre 2025. I mutui hanno registrato un andamento anch’esso in espansione, raggiungendo 15,03 miliardi di dirham su 4.578 operazioni, con una crescita del 53,4% in valore e del 48,8% in volume anno su anno.
A livello geografico, Hudayriyat Island ha guidato la classifica per volume di transazioni con circa 11,97 miliardi di dirham. Seguono Reem Island con 9,45 miliardi, Saadiyat Island con 8,8 miliardi e Yas Island con oltre 5,5 miliardi. Questi quattro poli concentrano la quota predominante dell’attività registrata nel trimestre. L’indice dei prezzi di locazione ha segnato un incremento del 16% su base annua rispetto a marzo 2025, a conferma di una domanda sostenuta anche nel segmento degli affitti.
Pipeline in espansione, offerta ancora sotto la domanda
Sul fronte dell’offerta, nel trimestre sono stati registrati 16 nuovi progetti residenziali, il 60% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Le previsioni indicano un incremento dello stock abitativo nell’area di Abu Dhabi di 10.272 unità nel corso del 2026, portando il totale da 314.976 a 325.248 unità, con un tasso di crescita annuo del 3,3%. Per il 2027 la stima sale a 333.564 unità. Nonostante l’accelerazione nella pipeline, la domanda continua a superare l’offerta disponibile, una dinamica che sostiene i livelli di prezzo sia nel segmento residenziale sia in quello locativo.
Gli investimenti esteri quintuplicano in dodici mesi
Il dato più rilevante del report riguarda gli investimenti diretti esteri (IDE): nel primo trimestre 2026 hanno raggiunto 8,27 miliardi di dirham, con una crescita del 423% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il valore è equivalente al totale degli IDE registrati nell’intero anno precedente. Gli investimenti esteri si concentrano per circa l’84% nelle zone di investimento designate, dove il valore complessivo ha superato i 36,4 miliardi di dirham su un totale di 43,59 miliardi. I mercati di provenienza più attivi includono Regno Unito, India, Federazione Russa, Cina, Giordania, Francia ed Egitto. La diversificazione geografica degli investitori riflette l’attrattività crescente della piazza emiratina su scala globale, in un contesto in cui Abu Dhabi ha intensificato negli ultimi anni gli sforzi di diversificazione economica attraverso programmi come la riforma delle zone franche e l’apertura del settore immobiliare agli stranieri.
Il quadro regolatorio come leva di stabilità
ADREC ha ribadito l’orientamento verso una supervisione del mercato basata su trasparenza e accountability. Rashed Al Omaira, Direttore Generale dell’ente, ha sottolineato che la crescita registrata non è il prodotto di una dinamica speculativa di breve periodo, ma il riflesso di fondamentali solidi e di un quadro normativo che rafforza la fiducia degli investitori. La politica regolatoria degli Emirati, che negli anni recenti ha introdotto visti a lungo termine legati alla proprietà immobiliare e standard di reporting più stringenti, contribuisce a differenziare Abu Dhabi da altri mercati emergenti della regione. I dati del primo trimestre 2026 indicano che questa strategia sta producendo effetti concreti in termini di volumi e diversificazione della base investitori.
