Waleed Saeed Al Awadhi, Amministratore Delegato della Capital Market Authority (CMA) degli Emirati Arabi Uniti, è stato riconfermato per il triennio 2026-2028 alla presidenza dell’Africa and Middle East Regional Committee (AMERC) di IOSCO, l’organizzazione internazionale che fissa gli standard globali per la regolamentazione dei mercati mobiliari. La riconferma è avvenuta per acclamazione, senza candidature alternative. AMERC raggruppa 41 autorità di vigilanza tra Africa e Medio Oriente — 29 con diritto di voto e 12 associate — ed è uno dei principali tavoli di coordinamento regolatorio per un’area geografica che comprende mercati emergenti ad alta crescita.
Un mandato rinnovato in un contesto di instabilità regionale
La conferma arriva in una fase di tensioni geopolitiche accentuate nell’area mediorientale, circostanza che il presidente della CMA Board, Mohamed Al Shorafa, ha citato esplicitamente nel commentare la notizia. Il fatto che nessun paese abbia avanzato candidature alternative segnala un consenso ampio sulla continuità della guida emiratina in seno al comitato. Negli ultimi anni, gli Emirati hanno investito in modo sistematico nel rafforzamento dell’infrastruttura regolatoria dei propri mercati finanziari, in parallelo con la diversificazione economica prevista dall’agenda Vision 2031. La presenza alla presidenza di AMERC consolida il posizionamento di Dubai e Abu Dhabi come centri di riferimento per i capitali regionali e internazionali.
Nel corso del mandato precedente, il comitato ha lavorato principalmente su due direttrici: il rafforzamento dei meccanismi di supervisione e enforcement tra le autorità membri e il miglioramento della cooperazione transfrontaliera in materia regolatoria. Entrambe le priorità rispondono a esigenze concrete: molti mercati africani e mediorientali stanno attraversando fasi di sviluppo in cui la qualità della vigilanza è determinante per attrarre investitori istituzionali esteri.
Le priorità per il 2026-2028: asset digitali e finanza sostenibile
Il nuovo mandato si orienterà su tre aree principali. La prima riguarda i mercati emergenti della regione, con iniziative di sviluppo e capacity building rivolte alle autorità di vigilanza con strutture ancora in formazione. La seconda interessa gli asset digitali e l’evoluzione delle strutture di mercato, ambiti in cui IOSCO sta elaborando standard globali e in cui la partecipazione di AMERC alla definizione delle regole ha un peso diretto. La terza coinvolge la finanza sostenibile e l’educazione degli investitori, temi crescenti nell’agenda delle istituzioni finanziarie internazionali.
Al Awadhi siederà anche nel board di IOSCO in rappresentanza di AMERC, garantendo che le istanze dei 41 paesi membri del comitato siano presenti nelle sedi in cui vengono definiti gli standard regolatori globali. IOSCO, fondata nel 1983, conta oltre 200 membri e copre più del 95% dei mercati finanziari mondiali per capitalizzazione.
Il quadro regolatorio emiratino come leva di attrattività
La riconferma alla presidenza AMERC si inserisce in una strategia più ampia con cui gli Emirati cercano di accreditarsi come interlocutore affidabile sul piano della governance finanziaria internazionale. Negli ultimi anni Abu Dhabi e Dubai hanno riformato i propri quadri normativi per mercati dei capitali, valori mobiliari e asset digitali, anche in risposta alle pressioni dei principali organismi internazionali — FATF incluso — che in passato avevano sollevato rilievi sulla trasparenza del sistema finanziario emiratino. La presenza stabile ai vertici di organismi come AMERC contribuisce a sostenere quella reputazione regolatoria che è, per un hub finanziario, un asset non meno rilevante delle infrastrutture fisiche o degli incentivi fiscali.
