Rosatom e l’operatore portuale emiratino DP World stanno costituendo una nuova società comune che incorporerà FESCO, uno dei principali gruppi di trasporto russi. La struttura societaria prevede una quota del 51% in capo alla parte russa e del 49% a DP World, con il veicolo basato su Global Logistics LLC, società fondata da Rosatom nel dicembre 2025. L’accordo è già stato notificato al Servizio federale antimonopolio russo e richiede l’approvazione della commissione governativa per il controllo degli investimenti esteri. DP World entrerà nella società conferendo liquidità, per un importo che sarà determinato dalla valutazione di un perito indipendente sul valore della quota FESCO.
La struttura dell’accordo e i soggetti coinvolti
Rosatom conferirà nella nuova joint venture l’intera sua partecipazione in FESCO, pari al 92.5% di PJSC Far Eastern Shipping Company, società capogruppo del conglomerato logistico. FESCO controlla il Porto commerciale di Vladivostok, l’operatore intermodale FESCO Integrated Transport, la flotta di navi refrigerate Dalreftrans e una serie di terminal in diverse città russe tra cui Novosibirsk, Khabarovsk e Kaliningrad. Il gruppo gestisce oltre 200.000 TEU di container, una flotta di quasi 15.000 carri ferroviari e più di 30 navi operative sulle proprie linee marittime.
Non si tratta del primo accordo tra le due parti. Nel 2023 Rosatom e DP World avevano già costituito International Container Logistics LLC, con la medesima ripartizione azionaria: 51% Rosatom Logistics, 49% DP World Russia FZE. La nuova joint venture amplia quindi una collaborazione già operativa, estendendola a un asset di dimensioni ben maggiori.
La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati: le azioni FESCO sulla Borsa di Mosca hanno registrato un rialzo di oltre il 12% nella giornata di venerdì, toccando i 64,17 rubli per azione, dopo essere salite dell’8% nelle prime ore della sessione.
La Rotta del Mare del Nord al centro della strategia
L’obiettivo dichiarato dell’operazione è rafforzare la posizione di Rosatom come operatore logistico globale, con particolare attenzione alla Rotta del Mare del Nord. Dal 2018 Rosatom gestisce lo sviluppo delle infrastrutture lungo questo corridoio, inclusa la flotta di rompighiaccio nucleari. La società sta elaborando uno studio di fattibilità per una linea container dedicata e per la creazione di hub portuali alle estremità orientale e occidentale della rotta.
L’ingresso di DP World nella struttura risponde a una logica precisa. L’operatore emiratino, di proprietà del governo degli Emirati Arabi Uniti, gestisce oltre 60 terminal portuali nel mondo con una capacità complessiva superiore a 90 milioni di TEU, pari a circa il 40% dei porti container globali. Per Rosatom, la partnership garantisce accesso a questa rete commerciale e, soprattutto, la capacità di aumentare la base di carico sulla rotta artica.
Per DP World, l’operazione consolida la presenza in un corridoio che collega l’Asia all’Europa con tempi di transito potenzialmente inferiori rispetto alle rotte tradizionali, in un contesto in cui la pressione sui percorsi del Mar Rosso ha riacceso l’interesse per vie alternative.
Il quadro regolatorio e i prossimi passi
Il completamento dell’accordo è subordinato all’approvazione della commissione governativa russa per il controllo degli investimenti esteri, un passaggio obbligatorio per le operazioni che coinvolgono partecipanti stranieri in settori strategici. La quota in FESCO era stata trasferita a Rosatom nel novembre 2023 per decreto presidenziale.
Il capitale sociale della nuova holding, Global Logistics, è stato costituito con 100.000 rubli. La valutazione della quota che DP World acquisirà sarà affidata a un perito indipendente, e l’importo del conferimento in denaro sarà commisurato a tale stima. Nessuna delle parti ha comunicato tempistiche definitive per la chiusura dell’operazione.
