Dal primo aprile 2026 entrano in vigore negli Emirati Arabi Uniti tre riforme che toccano direttamente la vita quotidiana di residenti, espatriati e visitatori. La Banca Centrale degli Emirati impone alle istituzioni finanziarie di abbandonare le password monouso via SMS e e-mail a favore di sistemi di autenticazione in-app. In parallelo, le autorità scolastiche confermano il ritorno pieno alla didattica in presenza, mentre sul fronte immigrazione vengono meno le misure temporanee adottate durante i periodi di interruzione dei viaggi. Le scadenze sono ravvicinate e richiedono adeguamenti concreti da parte di chi vive o opera a Dubai.
Le banche abbandonano gli OTP via SMS
La direttiva della Central Bank of the UAE (CBUAE) fissa al 31 marzo 2026 il termine entro cui tutti gli istituti di credito autorizzati devono dismettere l’uso di SMS ed e-mail come metodi autonomi di autenticazione per le transazioni online. Il provvedimento rientra nel programma nazionale di trasformazione dell’infrastruttura finanziaria digitale e risponde a vulnerabilità note: gli OTP via SMS sono esposti ad attacchi di tipo SIM-swap e a campagne di phishing, vettori di frode documentati in tutto il settore bancario globale.
In sostituzione, le banche adotteranno sistemi di verifica biometrica, token legati al dispositivo e notifiche push all’interno delle proprie applicazioni. Per i correntisti questo significa dover abilitare le funzioni di autenticazione avanzata sulle app bancarie prima della scadenza. Chi non si adegua in tempo rischia di non poter completare operazioni online. La CBUAE ha indicato che la misura mira anche ad allineare gli Emirati agli standard internazionali di cybersicurezza nel settore dei servizi finanziari.
Scuole: ritorno alla didattica in presenza
La Knowledge and Human Development Authority (KHDA) e gli altri enti di supervisione scolastica degli Emirati hanno confermato che da aprile 2026 le istituzioni educative pubbliche e private opereranno a pieno regime in presenza, chiudendo formalmente il capitolo dei modelli ibridi e della didattica a distanza adottati in risposta a circostanze eccezionali.
Il provvedimento riguarda calendari scolastici, protocolli di frequenza e pianificazione accademica. Famiglie e istituti sono chiamati a sincronizzare i propri piani con le indicazioni delle autorità competenti. Le autorità scolastiche hanno segnalato che sono in discussione anche aggiornamenti curricolari e iniziative di cooperazione internazionale, nell’ambito di una strategia più ampia per rafforzare il posizionamento di Dubai come polo formativo di riferimento regionale.
Visti e residenza: tornano le regole ordinarie
Sul fronte immigrazione, il 31 marzo 2026 segna la scadenza delle misure temporanee che avevano agevolato i titolari di visto con permessi scaduti durante i periodi di interruzione dei voli. Dal primo aprile le autorità ripristinano i requisiti documentali standard per l’ingresso e la residenza negli Emirati. Chi non è in regola con visto e documentazione dovrà adeguarsi prima di rientrare nel Paese.
Le compagnie aeree stanno contestualmente ripristinando la piena operatività su Dubai International Airport, con diversi vettori che hanno già schedulato il ritorno sulle rotte sospese a partire dall’aprile 2026. La normalizzazione del traffico aereo coincide quindi con quella delle procedure di ingresso, riportando la mobilità internazionale verso Dubai a condizioni di piena regolarità.
Le tre riforme, pur distinte per settore, convergono su un obiettivo comune: ridurre le eccezioni normative accumulate negli ultimi anni e riportare il sistema su binari standardizzati e verificabili. Per residenti e operatori stranieri la finestra temporale per adeguarsi è stretta. Le autorità degli Emirati raccomandano di consultare il portale ufficiale del governo UAE per aggiornamenti su documentazione, scadenze e procedure di accesso ai servizi digitali.
