Dubai avvia i lavori per la rete pedonale di Al Ras: 12 km di percorsi e 10 spazi artistici

La Roads and Transport Authority di Dubai ha assegnato il contratto per la prima fase del Dubai Walk Master Plan nel quartiere storico di Al Ras. Il progetto prevede 12 chilometri di percorsi pedonali e 5 chilometri di piste ciclabili, oltre al restauro di 10 spazi artistici realizzati in collaborazione con la Dubai Culture and Arts Authority e artisti emiratini e locali. L’intervento si inserisce in un piano più ampio che punta a ridisegnare la mobilità urbana dell’emirato entro il 2040, con obiettivi precisi sia in termini di infrastrutture che di abitudini di spostamento.

Al Ras, il quartiere storico come banco di prova

La scelta di Al Ras come area pilota non è casuale. Si tratta di uno dei quartieri più antichi di Dubai, con una densità urbana consolidata e un tessuto commerciale e culturale preesistente che si presta alla valorizzazione pedonale. Il progetto combina infrastruttura e cultura: i 10 spazi artistici riqualificati saranno integrati nel percorso, con contributi di artisti locali selezionati anche con il coinvolgimento di giovani progettisti. Mattar Al Tayer, direttore generale della RTA, ha indicato l’iniziativa come strumento per rafforzare la competitività di Dubai nelle classifiche internazionali sulla qualità degli spazi pedonali urbani. L’obiettivo dichiarato è migliorare la sicurezza dei pedoni e la connettività tra i diversi quartieri della città, riducendo la dipendenza dall’automobile per gli spostamenti di breve distanza.

Il quadro strategico: città a 20 minuti e qualità della vita

La prima fase si colloca all’interno del Dubai Urban Plan 2040, che include il modello della “città a 20 minuti”: l’80% dei servizi essenziali deve essere raggiungibile a piedi o in bicicletta in un tempo contenuto. Il piano si allinea anche alla Quality of Life Strategy 2033, che identifica nella mobilità dolce uno dei fattori chiave per il benessere dei residenti. A livello quantitativo, il Dubai Walk Pedestrian Master Plan prevede la realizzazione e il potenziamento di 6.000 chilometri di percorsi pedonali in 160 aree della città entro il 2040, con la costruzione di 110 ponti e sottopassaggi pedonali. La quota degli spostamenti a piedi e in mobilità dolce dovrebbe salire dall’attuale 16% al 25% entro quella data, secondo le proiezioni della RTA.

Infrastrutture e mobilità, un cambio di priorità strutturale

Il piano pedonale di Dubai si inserisce in una tendenza più ampia che accomuna diverse metropoli del Golfo, dove la storica centralità dell’automobile viene progressivamente ridimensionata da esigenze di sostenibilità urbana e attrattività internazionale. Per Dubai, che compete con città come Singapore e Amsterdam nella classifica delle destinazioni per espatriati e investitori, la qualità degli spazi pubblici è diventata un fattore di posizionamento rilevante. Il programma prevede anche meccanismi di coinvolgimento della comunità, in particolare dei giovani, nella progettazione delle amenità lungo i percorsi, con l’intento di incorporare tendenze emergenti nella mobilità urbana.

L’assegnazione del contratto per la fase uno segna l’avvio operativo di un programma che, nella sua interezza, rappresenta uno degli interventi urbanistici di maggiore portata nella storia recente di Dubai. I prossimi anni misureranno la capacità della RTA di replicare su scala metropolitana quanto testato nel quartiere di Al Ras, traducendo obiettivi di piano in infrastrutture effettivamente utilizzate dai residenti. L’aumento della quota modale pedonale resta la misura più diretta del successo dell’iniziativa.

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