Dubai avvia il piano da 6.000 km di percorsi pedonali con il primo cantiere ad Al Ras

La Roads and Transport Authority di Dubai ha assegnato il primo contratto esecutivo del Dubai Walk Master Plan, il programma di infrastrutture pedonali che prevede la realizzazione e il potenziamento di oltre 6.000 chilometri di percorsi a piedi in 160 aree dell’emirato entro il 2040. Il progetto inaugurale riguarda il quartiere storico di Al Ras, nel cuore della città vecchia, e include 12 chilometri di camminamenti pedonali e 5 chilometri di piste ciclabili. L’obiettivo dichiarato è portare la quota di spostamenti a piedi e in mobilità leggera dal 16% attuale al 25% entro la fine del decennio.

Il modello della città a 20 minuti

Il Dubai Walk Master Plan si inserisce nel quadro più ampio del Dubai Urban Plan 2040, che punta a trasformare l’emirato in una “città a 20 minuti”: un modello urbano in cui oltre l’80% dei servizi essenziali sia raggiungibile a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici in un tempo contenuto. Mattar Al Tayer, direttore generale dell’RTA, ha definito l’iniziativa un cambiamento strutturale nella mobilità urbana di Dubai, sottolineando come il piano non riguardi solo l’infrastruttura ma anche la qualità della vita quotidiana e la connettività tra quartieri. La prima fase del programma, in corso dal 2025 al 2027, si concentra su aree ad alto impatto come Al Ras, per poi espandere progressivamente la rete fino al completamento nel 2040. Sono previsti anche 110 ponti pedonali e sottopassaggi per eliminare le interruzioni fisiche tra i diversi quartieri della città.

Ad Al Ras, mobilità e patrimonio storico

Il progetto del quartiere Al Ras affronta un doppio obiettivo: migliorare la mobilità e conservare l’identità del tessuto urbano più antico di Dubai. Il tracciato pedonale collegherà una serie di luoghi di interesse culturale — tra cui la Scuola Al Ahmadiya, Casa Sheikh Saeed Al Maktoum, il Forte Al Fahidi e il Distretto Storico di Al Shindagha — creando un percorso continuo attraverso la memoria architettonica della città. Gli interventi di design urbano puntano alla semplicità: marciapiedi allargati, percorsi ombreggiati, aree di sosta e sistemi di orientamento coerenti con l’architettura tradizionale. Un elemento distintivo è l’integrazione con il trasporto pubblico: il percorso si collegherà a 11 stazioni di metro, autobus e trasporto marittimo, rafforzando la connettività di primo e ultimo miglio. Dieci spazi artistici nel quartiere saranno riqualificati in collaborazione con la Dubai Culture and Arts Authority, con installazioni di artisti emiratini e locali, illuminazione architettonica e programmazione culturale stagionale.

Tecnologia e comfort nel progetto di rete

Sull’intero network del Dubai Walk sono previste soluzioni di mobilità intelligente: sistemi di navigazione digitale, app in tempo reale e percorsi interattivi. Sul fronte del comfort climatico — elemento non secondario in una città dove le temperature estive superano i 40 gradi — il piano include strutture ombreggianti, sistemi di nebulizzazione e corridoi verdi lungo i principali assi pedonali. Queste scelte progettuali rispondono a una delle critiche più ricorrenti verso Dubai: la difficoltà di spostarsi a piedi per buona parte dell’anno a causa del caldo. Il programma punta anche a generare effetti economici indiretti, poiché una maggiore pedonalizzazione è storicamente associata a un incremento dell’attività commerciale, del turismo di prossimità e della vitalità degli spazi pubblici.

Il Dubai Walk Master Plan rappresenta un riorientamento della pianificazione urbana dell’emirato, che per decenni ha privilegiato l’automobile come mezzo di spostamento dominante. Con 6.000 chilometri di percorsi distribuiti su 160 aree, la scala dell’intervento è rilevante anche nel confronto internazionale. La sfida principale rimane quella climatica: convincere i residenti a camminare in una città costruita prevalentemente sull’auto richiede non solo infrastrutture, ma una combinazione di incentivi, comfort e abitudini difficile da costruire nel breve periodo. I risultati della prima fase, attesa entro il 2027, forniranno i primi dati concreti sull’efficacia del programma.

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