Dal 29 marzo 2026 Emirates opererà due rotazioni quotidiane tra Dubai (DXB) e Praga (PRG). Il secondo collegamento, identificato come volo EK139/140, sarà operato con un Boeing 777-300ER da 360 posti in tre classi, affiancando il servizio già attivo con A380. La capacità settimanale complessiva supererà i 5.000 posti per direzione. La decisione riflette dati di traffico solidi: nel 2025 Emirates ha trasportato oltre 670.000 passeggeri sulla rotta, con un load factor medio superiore all’84%, su una crescita del traffico outbound ceco verso il Golfo e il Sud-Est asiatico del 27% anno su anno.
Più connessioni verso Asia e Africa
Il secondo volo è concepito soprattutto come strumento di connettività. Gli orari del nuovo EK139/140 sono stati disegnati per garantire coincidenze in giornata via Dubai verso 70 destinazioni in Asia-Pacifico e Africa — mercati di sbocco rilevanti per gli esportatori cechi e per la comunità di lavoratori digitali cechi stabilitisi in Thailandia, Bali e Sudafrica.
Sul fronte cargo, ogni Boeing 777-300ER porta in stiva circa sei tonnellate aggiuntive rispetto alla configurazione precedente. I fornitori dell’industria automotive ceca, che dipendono da consegne just-in-time verso gli Emirati e l’India, considerano questo incremento di stiva tra i benefici più concreti dell’operazione.
Sul versante tariffario, i travel manager aziendali si attendono una moderazione dei prezzi in business class, cresciuti dopo che Qatar Airways e Korean Air avevano ridotto o sospeso la propria presenza sulla rotta nel periodo post-pandemia. La maggiore capacità dovrebbe allentare la pressione su un segmento dove la domanda corporativa è rimasta sostenuta.
Implicazioni per la mobilità aziendale
L’aumento di frequenza ha ricadute dirette sulla gestione delle trasferte internazionali. Le aziende con programmi di mobilità che includono profili basati a Praga dovranno aggiornare le liste dei vettori approvati e rivedere le policy di viaggio. Emirates ha confermato che il programma Dubai Connect — che prevede una notte d’hotel gratuita durante gli scali prolungati — sarà nuovamente disponibile sulla rotta, così come i pacchetti stopover e l’accesso alle lounge, ora prenotabili su una base di passeggeri più ampia.
Emirates mantiene inoltre l’accordo interline con Czech Airlines, il che consente la biglietteria integrata verso Ostrava e verso Košice, quest’ultima prevista in ripresa operativa limitata da aprile. Per i team HR che gestiscono assignee in transito via Dubai, vale la pena riesaminare anche i budget per i rimborsi giornalieri, alla luce delle opzioni di stopover ora accessibili a un numero maggiore di viaggiatori.
Il contesto della rotta e il ruolo di Dubai come hub
Il potenziamento della Praga-Dubai avviene in una fase in cui l’aeroporto di Dubai consolida ulteriormente il proprio ruolo di nodo di transito per i flussi tra Europa centrale e i mercati del Golfo, dell’Asia meridionale e dell’Africa orientale. Per gli operatori commerciali italiani attivi nell’area MENA, la dinamica è familiare: la crescita dei collegamenti diretti tra hub europei secondari e Dubai tende ad ampliare anche il bacino di controparti e clienti raggiungibili con scalo nel Golfo.
La stagione invernale 2025-2026 ha già registrato numeri record di visitatori mediorientali in entrata a Praga, segnale che i flussi sulla rotta non sono più unidirezionali. Con la doppia frequenza, la capacità disponibile nei due sensi di marcia diventa infine simmetrica rispetto alla domanda effettiva.
