Colli di Bottiglia Logistici e Pressione sui Prezzi
La chiusura parziale dello spazio aereo degli Emirati Arabi ha paralizzato il trasporto dell’oro, tradizionalmente effettuato nelle stive degli aerei passeggeri. Molti acquirenti hanno sospeso i nuovi ordini, riluttanti a sostenere costi eccezionalmente elevati per spedizione e assicurazione senza garanzie sui tempi di consegna. I trader, piuttosto che pagare indefinitamente per stoccaggio e finanziamento, stanno offrendo significativi ribassi rispetto ai prezzi globali. Le alternative via terra verso aeroporti in Arabia Saudita e Oman si rivelano poco praticabili. I rischi e le complicazioni legate al transito attraverso i confini terrestri, specialmente per carichi di alto valore, scoraggiano operatori e aziende logistiche. Sebbene alcune spedizioni abbiano iniziato a partire dalla metà della settimana, venerdì molti carichi rimanevano ancora bloccati.
L’Impatto sul Mercato Asiatico
Gli Emirati rappresentano un centro cruciale per la raffinazione e l’esportazione di lingotti verso l’Asia, fungendo anche da condotto per spedizioni provenienti da Svizzera, Regno Unito e diversi paesi africani. Nel 2024, il paese ha importato 1.392 tonnellate d’oro per un valore superiore a 100 miliardi di dollari, confermando il suo ruolo di hub globale. L’India, uno dei maggiori consumatori di oro proveniente dagli Emirati, sta monitorando attentamente la situazione. Renisha Chainani di Augmont Enterprises Ltd. ha confermato che diverse spedizioni sono state ritardate, creando tensioni temporanee sulla disponibilità fisica del metallo. Tuttavia, gli acquirenti indiani possono permettersi di attendere grazie agli ampi inventari accumulati dalle importazioni di gennaio.
Sfide per l’Industria della Raffinazione
Le raffinerie stanno incontrando difficoltà nell’approvvigionamento di doré, le barre di oro semi-raffinate prodotte nei siti minerari. MMTC-PAMP, la più grande raffineria di metalli preziosi dell’India, ottiene circa il 10% del suo doré da una miniera in Medio Oriente, ma le forniture hanno subito interruzioni. Per i nuovi contratti da fonti alternative, i costi logistici sono aumentati del 60-70% dall’inizio del conflitto. Lo standard Dubai Good Delivery, ampiamente utilizzato a livello locale e regionale, viene normalmente scambiato con uno sconto rispetto ai prezzi londinesi. Tuttavia, il blocco delle spedizioni sta ampliando questa differenza, creando opportunità di arbitraggio per chi può navigare le complessità logistiche attuali.
Prospettive di Mercato
L’oro spot ha guadagnato quasi un quinto dall’inizio dell’anno, consolidandosi sopra i 5.000 dollari l’oncia, pur con scambi volatili e pressioni ribassiste legate al rafforzamento del dollaro. Al momento della rilevazione, il metallo prezioso veniva scambiato intorno a 5.172 dollari l’oncia. Gli analisti di Metals Focus avvertono che, se la situazione si protraesse per alcuni mesi, potrebbero emergere problemi di approvvigionamento anche nei mercati attualmente ben forniti. La resilienza dell’infrastruttura commerciale degli Emirati sarà determinante per la stabilità dei mercati globali dell’oro nei prossimi mesi.
