Preoccupazioni sulla Successione e Impatto Regionale
Le dichiarazioni di Trump rivelano una strategia militare priva di una chiara exit strategy, con il presidente che ammette apertamente: “Il caso peggiore sarebbe completare questa operazione e poi vedere qualcuno prendere il potere che è cattivo quanto il precedente.” Questa ammissione arriva mentre Israele intensifica i bombardamenti su Tehran e Qom, colpendo anche edifici dove si riunivano i leader religiosi iraniani per eleggere un successore dell’Ayatollah Khamenei. Gli attacchi hanno causato 787 vittime secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, mentre sei militari americani hanno perso la vita. L’Iran ha risposto con missili contro Qatar, Bahrain e Oman, paesi che ospitano basi militari statunitensi, ampliando pericolosamente il raggio del conflitto.
Garanzie per il Commercio Energetico
Per stabilizzare i mercati, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti forniranno garanzie assicurative e scorte navali per il passaggio sicuro delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, attualmente quasi completamente chiuso. La US International Development Finance Corporation offrirà coperture assicurative “a prezzi ragionevoli” per garantire il flusso di energia e commercio nella regione del Golfo. Questa mossa ha temporaneamente calmato i mercati, con il Brent che si attesta intorno agli 80 dollari al barile. Qatar e Iraq hanno fermato la produzione in importanti siti energetici, mentre QatarEnergy ha sospeso la produzione di alcuni prodotti chimici dopo gli attacchi iraniani che hanno costretto alla chiusura del suo principale impianto di gas naturale liquefatto.
Conseguenze per gli Hub Commerciali del Golfo
L’aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo, è stato colpito durante il weekend, portando alla chiusura del traffico aereo civile in tutto il Golfo. Emirates ed Etihad Airways hanno pianificato di riprendere operazioni limitate per alleviare la congestione. Anche Fujairah, hub commerciale petrolifero degli Emirati, ha subito un grave incendio causato da detriti di un drone intercettato. Il Dipartimento di Stato ha esortato i cittadini americani a lasciare il Medio Oriente, includendo inizialmente anche Arabia Saudita, Qatar ed Emirati tra i paesi a rischio, creando confusione prima di una parziale rettifica. Gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar stanno discretamente facendo pressione sugli alleati per convincere Trump a cercare una via d’uscita rapida dal conflitto.
Prospettive Future e Diplomazia Regionale
Trump ha sostenuto che i prezzi di petrolio e gas torneranno stabili, affermando che “appena questo finirà, quei prezzi scenderanno, credo, più bassi che mai.” Tuttavia, l’incertezza sulla durata delle operazioni militari lascia i mercati nervosi. La Cina, principale acquirente del petrolio iraniano, ha esortato “tutte le parti” a garantire il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. L’Arabia Saudita e gli Emirati hanno criticato fermamente l’Iran per aver allargato il conflitto ai loro territori, mentre il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Tehran non ha controversie con i paesi vicini ma sta “affrontando i soldati americani lì stanziati.” Le infrastrutture militari iraniane, incluse le difese aeree e le strutture nucleari di Natanz, sono state gravemente danneggiate dagli attacchi.
