Il blocco dei traffici nello Stretto di Hormuz, conseguenza diretta del conflitto in Iran, ha paralizzato le catene di approvvigionamento di farmaci, cibo terapeutico e forniture mediche destinate a zone di crisi in Africa, Asia e Medio Oriente. A Dubai, nel porto di Jebel Ali — uno dei principali hub logistici per gli aiuti umanitari — sono ferme oltre 100 tonnellate di alimenti terapeutici di Medici Senza Frontiere per bambini sotto i cinque anni colpiti da grave malnutrizione in Yemen. Il blocco non riguarda solo le spedizioni dirette: i costi di trasporto e assicurazione sono aumentati in modo significativo, rendendo alcune rotte alternative economicamente insostenibili.
Yemen e Sudan: scorte in esaurimento
In Yemen, i reparti pediatrici gestiti da Medici Senza Frontiere operano già al 120% della capacità. Marc Schakal, responsabile del programma, sottolinea che il paese soffre di malnutrizione cronica e di focolai attivi di colera, morbillo e polio. Senza il cibo terapeutico bloccato a Jebel Ali, la situazione rischia di aggravarsi rapidamente nelle prossime settimane.
In Sudan il quadro è altrettanto critico. Il paese non dispone di alcuna capacità produttiva locale per i farmaci ed è interamente dipendente dalle importazioni. Save the Children ha scorte di liquidi per flebo, test per la malaria e antibiotici bloccate in transito. Le cliniche dell’organizzazione, incluse quelle in aree remote, hanno rifornimenti stimati fino ad aprile. Omer Sharfy, responsabile di Save the Children in Sudan, descrive uno scenario in cui un bambino con malaria positiva potrebbe tornare a casa senza cure perché la farmacia è vuota. Il Sudan, già sull’orlo di una crisi alimentare, non può trovare alternative sul mercato locale.
Costi raddoppiati e catena logistica sotto pressione
Il blocco dello Stretto di Hormuz ha prodotto effetti a cascata anche sui costi di produzione. Articoli come le zanzariere, fabbricati con poliesteri derivati da petrolchimici, sono diventati più costosi da produrre. I noli aerei, usati come alternativa alle rotte marittime, sono raddoppiati nell’ultimo mese. Save the Children ha farmaci urgenti per l’Afghanistan bloccati in un magazzino di un fornitore in India: la rotta terrestre è impraticabile per via dei conflitti, quella aerea è diventata più costosa dei farmaci stessi. I costi assicurativi per le spedizioni da altri hub hanno registrato incrementi analoghi.
L’International Rescue Committee segnala che un deposito umanitario gestito dalle Nazioni Unite in Africa orientale contiene grandi quantità di materiali che non riescono a raggiungere Sudan, Etiopia e altri paesi in crisi nel Corno d’Africa. Alcuni materiali come tende e latrine possono attendere, ma farmaci e alimenti terapeutici hanno scadenze ravvicinate.
A complicare ulteriormente il quadro, i tagli agli aiuti internazionali decisi dall’amministrazione Trump nell’ultimo anno hanno ridotto la capacità operativa delle organizzazioni umanitarie proprio nel momento in cui la domanda è in crescita. Janti Soeripto, CEO di Save the Children, parla di una convergenza di fattori — crisi in Gaza, Libano, Sudan ed Etiopia, shock economico globale, perturbazioni nelle forniture di cibo e carburante — che non ha precedenti nella sua esperienza.
Dubai come snodo logistico esposto al blocco
La crisi ha messo in evidenza la dipendenza del sistema umanitario globale da Dubai come piattaforma di stoccaggio e ridistribuzione. Diverse organizzazioni avevano deliberatamente aumentato le scorte a Jebel Ali negli ultimi anni per diversificare la catena di approvvigionamento e ridurre i rischi. La scelta si è rivelata controproducente nell’attuale scenario, poiché il porto si trova a monte di una delle principali strozzature marittime mondiali.
Il porto di Jebel Ali resta operativo, ma le restrizioni alla navigazione nello Stretto rendono difficile sia l’arrivo di nuove forniture sia la partenza verso i paesi destinatari. Le organizzazioni umanitarie stanno cercando rotte alternative, ma in molti contesti — per ragioni geografiche, politiche o economiche — le opzioni disponibili sono scarse.
