Etihad taglia le tariffe del 50% sulle rotte intercontinentali dal Regno Unito

Etihad Airways ha avviato una riduzione strutturale delle tariffe sulle principali rotte intercontinentali dal Regno Unito, con sconti fino al 50% rispetto ai prezzi abituali. La mossa è una risposta diretta al calo della domanda di voli nella regione del Golfo, innescato dall’instabilità geopolitica in Medio Oriente. La compagnia di Abu Dhabi, vettore di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, propone ora alcune delle tariffe più basse mai registrate su destinazioni come Sydney, Singapore, Hong Kong, Maldive, Bangkok e Tokyo, con partenza da Londra.

Tariffe fino a sei volte inferiori a British Airways

Il confronto con i concorrenti è netto. Un volo di andata e ritorno in economy da Londra a Sydney via Abu Dhabi, con partenza a maggio e rientro a giugno, costa con Etihad a partire da 688 sterline tasse incluse. La stessa tratta su British Airways, con scalo a Singapore, parte da 1.850 sterline. Ancora più marcato il divario in business class: Etihad quota 2.465 sterline contro le 10.435 di BA per Sydney, e 1.521 sterline contro 8.485 per Singapore.

Si tratta di livelli di prezzo inferiori anche a quelli registrati durante la pandemia, quando i vettori erano costretti a operare con load factor minimi. La pressione competitiva che Etihad sta esercitando sul mercato potrebbe spingere Emirates e Qatar Airways, le altre due grandi compagnie del Golfo, ad adeguare le proprie tariffe sulle stesse rotte.

La guerra in Medio Oriente ridisegna i flussi di traffico

Il conflitto in corso ha prodotto effetti concreti sulla domanda di voli nella regione. Le compagnie del Golfo, che fanno leva sulla posizione geografica dei loro hub per intercettare i traffici tra Europa, Asia e Oceania, hanno registrato un calo della domanda su alcune rotte, in parte per la riduzione dei voli su Israele e Libano, in parte per la percezione di rischio da parte dei passeggeri europei verso tutta l’area.

Etihad risponde con una politica tariffaria aggressiva che punta a riempire gli aeromobili e difendere le quote di mercato sulle rotte a lungo raggio, dove la concorrenza con i vettori europei e asiatici è diretta. Le rotte verso Australia e Sud-Est Asiatico rappresentano segmenti ad alto valore per le compagnie del Golfo, che su queste tratte possono contare su scali efficienti e tempi di connessione competitivi rispetto agli hub europei.

Il mercato dei voli a lungo raggio sotto pressione

La strategia di Etihad si inserisce in un contesto di riassestamento del settore aereo globale. Dopo la ripresa post-pandemia, caratterizzata da tariffe elevate e forte domanda compressa, il mercato inizia a mostrare segni di normalizzazione. Le compagnie europee, che hanno potuto beneficiare di prezzi alti per diversi trimestri, si trovano ora a confrontarsi con un’offerta più aggressiva da parte dei vettori del Golfo.

Per i passeggeri britannici, le tariffe attuali di Etihad rappresentano un’opportunità concreta di accesso a voli intercontinentali a costi significativamente ridotti. La durata di questa fase tariffaria dipenderà dall’evoluzione della situazione regionale e dalla risposta dei concorrenti, ma nel breve periodo il mercato dei voli a lungo raggio dal Regno Unito registra una compressione dei prezzi difficilmente vista al di fuori dei periodi di crisi acuta.

Cristiano Volpi
Cristiano Volpihttps://dubai24.it
Consulente e imprenditore con base a Dubai e a Tallinn. Fondatore di Volpi & Partners FZ LLC e direttore editoriale di dubai24.it, specializzato in fiscalità internazionale e mercati degli Emirati Arabi Uniti.

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