Dubai, 2.709 nuove aziende iscritte alla Camera di Commercio a marzo 2025

A marzo 2025, la Dubai Chamber of Commerce ha registrato l’adesione di 2.709 nuove imprese, confermando un flusso costante di investitori e operatori commerciali verso l’emirato. Il settore immobiliare e dei servizi alle imprese ha guidato la crescita con una quota del 41,2%, seguito dal commercio e servizi al 29,5%. I dati arrivano in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze sui mercati globali, fattori che sembrano non intaccare l’attrattività di Dubai come piattaforma per fare business nel Medio Oriente e oltre.

Il profilo delle nuove iscrizioni

La distribuzione settoriale delle nuove adesioni offre una fotografia precisa dell’economia in espansione dell’emirato. Il comparto immobiliare, locazioni e servizi alle imprese rappresenta la fetta maggiore, con il 41,2% delle nuove iscrizioni. Il trading e i servizi seguono al 29,5%, mentre il settore delle costruzioni si attesta al 15%. I servizi sociali e personali completano il quadro con il 9,3%.

Il peso dell’immobiliare riflette una tendenza strutturale: negli ultimi anni Dubai ha attratto capitali internazionali in cerca di asset tangibili, in parte come risposta alle pressioni fiscali crescenti in Europa e Nord America. Il mercato residenziale e commerciale ha mantenuto prezzi sostenuti, alimentando una domanda parallela di servizi professionali, consulenza legale e gestione patrimoniale.

Le costruzioni al 15% segnalano invece un ciclo di sviluppo infrastrutturale ancora attivo, coerente con i piani di espansione urbana che Dubai continua a portare avanti nell’ottica di aumentare la capacità ricettiva per imprese e residenti.

Il quadro istituzionale e la piattaforma digitale

Mohammad Ali Rashed Lootah, presidente e amministratore delegato di Dubai Chambers, ha collegato i dati di marzo alla solidità del modello economico dell’emirato, fondato su pianificazione proattiva, collaborazione pubblico-privato e integrazione nei mercati globali. La Camera ha anche evidenziato DC Connect, una piattaforma digitale che centralizza servizi di membership, certificati di origine, attestazione di documenti, mediazione e attività dei gruppi d’affari in un unico portale.

La digitalizzazione dei servizi camerali si inserisce in una strategia più ampia di semplificazione burocratica che Dubai persegue da anni per ridurre i tempi di avvio delle attività. La Dubai Chamber of Commerce, fondata nel 1965 e oggi parte di un sistema a tre enti dopo la ristrutturazione governativa del 2021, gestisce le relazioni con le imprese locali e internazionali che operano nell’emirato.

Il contesto esterno non è privo di pressioni: le tensioni commerciali globali, i tassi di interesse elevati nei mercati occidentali e le instabilità regionali avrebbero potuto frenare i flussi. I numeri di marzo indicano invece che la domanda di stabilità giuridica e operativa che Dubai offre continua a prevalere su questi fattori.

Il confronto con le dinamiche regionali

Nel Golfo, Dubai mantiene un posizionamento distinto rispetto agli altri hub in competizione. Abu Dhabi punta su sovereign wealth e settori strategici come energia e tecnologia. L’Arabia Saudita, con Vision 2030, sta costruendo un ecosistema imprenditoriale alternativo, con incentivi fiscali e zone economiche speciali. Tuttavia, Dubai dispone di un vantaggio consolidato: infrastrutture mature, un sistema legale basato sulla common law nelle zone franche e una massa critica di talenti e servizi finanziari già operativa.

I 2.709 nuovi membri di marzo non misurano solo la fiducia nel mercato locale, ma anche la preferenza per una giurisdizione che offre prevedibilità in un periodo di riassestamento globale. La camera ha dichiarato che intende continuare a sostenere l’avvio e la crescita di nuove imprese, puntando sulla capacità di adattamento come leva competitiva per l’emirato nei mesi a venire.

Cristiano Volpi
Cristiano Volpihttps://dubai24.it
Consulente e imprenditore con base a Dubai e a Tallinn. Fondatore di Volpi & Partners FZ LLC e direttore editoriale di dubai24.it, specializzato in fiscalità internazionale e mercati degli Emirati Arabi Uniti.

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