Dubai, otto grandi progetti in costruzione: dall’aeroporto da 260 milioni di passeggeri al museo galleggiante sul Creek

Dubai ha in cantiere una serie di interventi infrastrutturali e architettonici che ridisegneranno il profilo della città nei prossimi decenni. Si va dall’espansione dell’aeroporto di Al Maktoum — destinato a diventare il più grande al mondo per capacità — a un museo d’arte progettato da Tadao Ando che sorgerà sull’acqua del Dubai Creek. Alcuni di questi progetti sono già in fase di costruzione avanzata, altri attendono ancora l’assegnazione dei lavori. Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una città che continua a puntare su investimenti ad alta visibilità come leva di sviluppo economico e attrattività internazionale.

Infrastrutture e mobilità: il cantiere più lungo

Al Maktoum International Airport è il progetto con l’orizzonte temporale più esteso. Inaugurato nel 2010 con voli cargo, l’aeroporto è al centro di un piano di espansione articolato in tre fasi che prevede, a completamento, una capacità di 260 milioni di passeggeri l’anno, oltre 400 gate, cinque piste parallele, cinque terminal e una rete ferroviaria sotterranea. Le dimensioni finali saranno cinque volte superiori a quelle dell’attuale Dubai International. La data indicativa di completamento è il 2050. Attorno all’aeroporto si svilupperà il distretto di Dubai South, concepito come un’aerotropoli con funzioni residenziali e commerciali integrate.

Sul fronte della mobilità urbana, la Dubai Loop avanza. Il progetto, sviluppato in collaborazione con The Boring Company di Elon Musk, prevede una rete di tunnel sotterranei con una capacità iniziale di 30.000 passeggeri al giorno. Il costo stimato della prima fase è 2,5 miliardi di dirham. I primi due nodi operativi saranno il Dubai International Financial Centre e il Dubai Mall. L’espansione successiva coprirà 22,2 chilometri con 19 stazioni, collegando il World Trade Centre, Business Bay e il distretto finanziario.

Architettura e real estate: torri, quartieri e foreste urbane

Burj Azizi sarà, una volta completata, una delle torri più alte del mondo con i suoi 725 metri e oltre 131 piani. L’edificio combinerà residenze — da monolocali a penthouse — con hotel, retail e intrattenimento. Ogni blocco di 20 piani disporrà di piscine, palestre, spa e sale cinema. Previsti anche il nightclub e l’osservatorio più alti mai realizzati.

Il Dubai Creek Tower di Emaar, a lungo in fase di ridisegno, torna in agenda: il fondatore Mohamed Alabbar ha annunciato che i bandi di gara saranno emessi nel primo trimestre del 2026. Dubai Square, altro progetto Emaar da 7,4 milioni di metri quadrati, includerà 10.000 abitazioni, 1.500 camere d’albergo, un distretto retail e un santuario naturalistico. Il completamento è atteso entro tre anni.

Sul Dubai Creek sorgerà anche il Dubai Museum of Art (DUMA), progettato dall’architetto giapponese Tadao Ando e annunciato da Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum nell’ottobre 2025. La struttura sarà parzialmente sospesa sull’acqua e ospiterà esposizioni d’arte permanenti e temporanee.

Ghaf Woods, sviluppata da Majid Al Futtaim lungo la Sheikh Mohamed bin Zayed Highway, introdurrà 35.000 alberi su una superficie di 738.000 metri quadrati, configurandosi come la prima comunità residenziale forestale della città.

World Islands: sviluppo lento ma continuo

Le World Islands, arcipelago artificiale a forma di mappamondo avviato nel 2003 e rimasto in larga parte fermo dopo il 2008, registrano un’attività crescente. Il resort Anantara World Islands è operativo dal dicembre 2021. Sono in programma nuovi sviluppi, tra cui un hotel in stile danese. L’area rimane un cantiere aperto con potenziale ancora in gran parte inespresso.

Il perimetro complessivo di questi progetti testimonia una strategia di lungo periodo che integra infrastrutture, residenziale premium, cultura e sostenibilità. Gli investitori e gli operatori del settore immobiliare hanno davanti un calendario denso, con scadenze distribuite tra il 2026 e il 2050.

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