La startup tedesca Midas ha chiuso un round di finanziamento da 50 milioni di dollari, guidato dai fondi venture capital RRE e Creandum, con la partecipazione di Coinbase Ventures e Franklin Templeton. Fondata nel 2024, l’azienda converte prodotti di investimento in token digitali negoziabili su reti blockchain. La raccolta supera di gran lunga la mediana europea per round di Serie A e Serie B, ferma secondo PitchBook a 14,4 milioni di euro nel 2024. Midas non ha comunicato la valutazione post-money.
Un mercato in crescita, tra interesse istituzionale e incertezze normative
La tokenizzazione degli asset finanziari consiste nel rappresentare strumenti tradizionali — obbligazioni, fondi, prodotti strutturati — sotto forma di token su blockchain, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza e ridurre i costi e i tempi di negoziazione. Il settore ha attirato negli ultimi mesi l’attenzione di operatori istituzionali di peso, tra cui grandi banche e gestori patrimoniali, che vedono nella tecnologia un possibile strumento di modernizzazione dei mercati dei capitali.
Il CEO di Midas, Dennis Dinkelmeyer, ha dichiarato a Reuters che la base di utenti attuali è prevalentemente composta da operatori del settore crypto, ma che l’interesse da parte di istituzioni finanziarie tradizionali è in aumento. Questo spostamento verso la clientela istituzionale è uno degli indicatori più seguiti dagli analisti per valutare la maturità del comparto. Al round hanno partecipato anche Framework Ventures, HV Capital, Ledger Cathay, M1 Capital, Anchorage Digital, FJ Labs, North Island Ventures, No Limit Holdings e GSR, segnalando una base di investitori diversificata tra mondo crypto e finanza tradizionale.
Il settore rimane però esposto a due rischi strutturali: l’incertezza regolamentare in molte giurisdizioni e la crescente concorrenza da parte di operatori finanziari consolidati che stanno sviluppando soluzioni proprie. In Europa, il regime pilota DLT della Commissione Europea offre un quadro sperimentale, ma le regole definitive per i mercati tokenizzati non sono ancora consolidate.
Espansione negli Stati Uniti nel piano d’investimento
I proventi del round saranno destinati principalmente al rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica core. L’ingresso nel mercato statunitense, al momento escluso dall’operatività di Midas, figura nella roadmap aziendale. Dinkelmeyer ha precisato che la società sta costruendo il quadro legale e regolamentare necessario per operare negli Stati Uniti in modo “duraturo e scalabile”, senza indicare una tempistica precisa.
La scelta di rinviare l’espansione americana riflette una cautela diffusa tra gli operatori europei del settore crypto e fintech. Il contesto normativo statunitense, pur in evoluzione dopo i cambiamenti politici dell’amministrazione Trump sul fronte delle criptovalute, resta complesso per i prodotti che combinano asset tradizionali e infrastrutture blockchain. La SEC ha storicamente applicato criteri stringenti alla classificazione di tali strumenti come valori mobiliari.
Il posizionamento nel mercato europeo della tokenizzazione
La dimensione del round — più del triplo della mediana europea per stadi equivalenti — riflette aspettative elevate sulla crescita del mercato. Secondo stime di società come McKinsey e Boston Consulting Group, il valore degli asset tokenizzati a livello globale potrebbe raggiungere diverse migliaia di miliardi di dollari entro il 2030, anche se le proiezioni variano sensibilmente a seconda delle ipotesi regolamentari.
Midas si inserisce in un segmento competitivo che include operatori come Securitize, Backed Finance e diverse iniziative lanciate direttamente da istituzioni finanziarie tradizionali. La capacità di attrarre capitali in questa fase dipenderà dalla velocità con cui il quadro normativo europeo e globale offrirà certezze sufficienti per una adozione su scala più ampia.
