Il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti ha registrato nel primo trimestre 2026 un’accelerazione delle attività di sviluppo su tutti i fronti: nuovi lanci di progetti, avanzamento dei cantieri e operazioni di vendita di rilievo. A Dubai, una singola transazione per un appartamento di lusso ha raggiunto i 422 milioni di dirham, posizionandosi come la terza più elevata nella storia del mercato locale. Ad Abu Dhabi, le Manchester City Yas Residences hanno generato circa 6 miliardi di dirham di vendite in 72 ore. A Sharjah, le transazioni nel mese di Ramadan sono cresciute del 71,8 percento su base annua. Il quadro complessivo riflette una domanda sostenuta su più segmenti e su più emirati.
Dubai: lanci e consegne si moltiplicano
A Dubai, il mese di marzo ha visto l’avanzamento simultaneo di numerosi sviluppi residenziali e commerciali. Emaar Properties ha svelato Golf Valley all’interno di Emaar South, con 262 unità abitative. National Properties ha annunciato una torre commerciale a Barsha Heights dal valore di 500 milioni di dirham. Zoya Developments ha lanciato il progetto Nové a Dubailand con investimenti superiori ai 200 milioni di dirham, mentre OAM Real Estate Development ha avviato Rise Residences a Warsan.
Dubai Multi Commodities Centre ha reso noti i piani per l’area Uptown, che includerà una torre di oltre 600 metri. Azizi Developments ha presentato Creek Views 4 ad Al Jaddaf, mentre Creek Views 3 ha raggiunto il 50 percento di avanzamento ed è previsto per la consegna nel secondo trimestre 2026. Binghatti Holding ha dichiarato vendite medie settimanali di circa 500 milioni di dirham dalla fine di febbraio.
Sul fronte delle consegne, Deyaar Development ha comunicato il completamento imminente del progetto Jannat nella comunità Midtown di Dubai Production City, con tre mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia, e si prepara alla consegna di circa 2.000 unità residenziali su più progetti. Nakheel, Dubai Properties, Meraas e Dubai Investments Real Estate hanno confermato l’avanzamento regolare dei cantieri in linea con i calendari approvati. Beyond Developments ha segnalato progressi costanti nel suo masterplan da 8 milioni di piedi quadrati a Dubai Maritime City.
Abu Dhabi e Sharjah: domanda sostenuta e nuovi sviluppi
Ad Abu Dhabi, Aldar Properties Group ha confermato che le attività operative procedono a piena capacità, spaziando da comunità residenziali a strutture logistiche, hotel, scuole e asset commerciali. Lo scorso febbraio il gruppo aveva lanciato Baccarat Residences Saadiyat nel Distretto Culturale di Saadiyat, con 77 unità tra appartamenti, ville e penthouse.
Modon ha avviato il progetto Tara Park sull’isola di Reem con formula freehold, mentre Ohana Development ha registrato vendite per 6 miliardi di dirham sulle Manchester City Yas Residences in meno di 72 ore dall’apertura al pubblico. Il risultato segnala una domanda intatta per prodotti residenziali di qualità in posizioni strategiche.
A Sharjah, Arada ha assegnato un contratto da 183 milioni di dirham per la costruzione di una scuola all’interno della comunità Masaar. Nel mese di Ramadan, l’emirato ha registrato transazioni immobiliari per 4,6 miliardi di dirham, con un aumento del 71,8 percento rispetto all’anno precedente e 7.299 operazioni concluse.
Il quadro regolatorio come fattore di attrazione
DAMAC Properties ha sottolineato come la stabilità del contesto normativo emiratino rappresenti un elemento strutturale nella scelta degli investitori internazionali per operazioni a lungo termine. L’ambiente regolatorio degli Emirati — con regole chiare sulla proprietà, tutela degli acquirenti e trasparenza delle transazioni — continua a distinguere il mercato UAE rispetto ad altre piazze emergenti della regione.
Il ritmo di avanzamento dei cantieri e la pluralità di lanci su segmenti diversi — residenziale, commerciale, lusso, fascia media — indicano che il mercato assorbe nuova offerta senza rallentamenti evidenti nella domanda. La diversificazione geografica degli investimenti tra Dubai, Abu Dhabi e Sharjah rafforza ulteriormente la tenuta complessiva del settore.
