Dubai porta la rete ciclabile a 636 km e punta a 1.000 km entro il 2030

Dubai ha completato 13 dei 15 percorsi ciclabili previsti nel piano di espansione dell’RTA (Roads and Transport Authority), portando la rete totale dell’emirato a 636 km. I nuovi tracciati coprono complessivamente 162 km e collegano quartieri residenziali, nodi di trasporto pubblico e destinazioni economiche e turistiche. L’obiettivo dichiarato è raggiungere 1.000 km di piste ciclabili entro il 2030. Nel 2025, i viaggi in bicicletta hanno superato i 57 milioni, con un incremento del 23,5% rispetto all’anno precedente, e l’85% degli utenti si dichiara soddisfatto delle infrastrutture disponibili.

Una rete pensata per l’integrazione urbana

Il piano dell’RTA non si limita alla costruzione di piste isolate. I tracciati sono stati progettati per connettere aree ad alta densità abitativa con stazioni metropolitane, fermate bus e destinazioni chiave come il DIFC, Jumeirah, Al Mamzar Beach e Mall of the Emirates. La scelta dei percorsi è avvenuta sulla base di studi di campo che hanno analizzato densità demografica, utilizzo del suolo e prossimità ai principali hub di trasporto.

Tra le opere in corso figurano quattro ponti pedonali e ciclabili destinati a superare arterie ad alto scorrimento: Sheikh Mohammed bin Zayed Road, Dubai–Al Ain Road, Sheikh Zayed Road e Al Khail Road. I lavori sono attesi per il secondo trimestre dell’anno. Una volta completati, consentiranno di unire tratti oggi fisicamente separati, rendendo percorribili in sicurezza itinerari come quello tra Dubai Hills e Hessa Street o tra Al Sufouh e Jumeirah.

Il progetto Model Residential Neighbourhoods ha già aggiunto 18,5 km di nuovi tracciati, distribuiti tra Al Khawaneej 2 (8 km) e Al Barsha 2 (10,5 km), con un tratto di 700 metri nel Tolerance District. Sono stati inoltre completati 25 km di piste dedicate a biciclette e monopattini elettrici, un percorso di 7 km verso la stazione metro ONPASSIVE e il terminal bus di Al Quoz, e circa 10 km nell’ambito del progetto di riqualificazione del corridoio Al Shindagha.

Il riconoscimento internazionale e i dati di utilizzo

Nel 2025, Dubai è entrata per la prima volta nel Copenhagenize Index tra le prime 100 città ciclabili al mondo, risultando la prima città del Medio Oriente a ottenere questo riconoscimento. L’indice, elaborato dalla società danese Copenhagenize Design Company, valuta parametri come infrastrutture, cultura della mobilità e politiche urbane legate all’uso della bicicletta.

I numeri dell’RTA confermano una crescita strutturale nell’utilizzo delle piste. I viaggi in bicicletta sono passati da 46,6 milioni nel 2024 a 57,3 milioni nel 2025. Attualmente il 22,3% della popolazione di Dubai vive in prossimità di infrastrutture ciclabili, una quota destinata ad aumentare con il completamento dei tracciati rimanenti.

Il contesto è quello di una città che negli ultimi anni ha investito in modo sistematico nella mobilità sostenibile, parallelamente all’espansione della rete metropolitana e all’introduzione dei servizi di micro-mobilità condivisa. La ciclabilità si inserisce in una strategia più ampia che punta a ridurre la dipendenza dall’auto privata in un emirato che, fino a pochi anni fa, era quasi interamente costruito attorno ad essa.

I prossimi passi

Restano da completare due dei quindici percorsi previsti nel piano attuale, oltre ai quattro ponti in costruzione. L’RTA ha indicato la fine del secondo trimestre 2025 come orizzonte per la messa in esercizio di questi ultimi. Il traguardo dei 1.000 km entro il 2030 richiederà un ritmo di espansione sostenuto: dai 636 km attuali mancano ancora oltre 360 km di nuove infrastrutture in sei anni. Il piano prevede di continuare a integrare i tracciati con le stazioni del trasporto pubblico, rafforzando la funzione della bicicletta come mezzo per i cosiddetti tragitti di primo e ultimo miglio.

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