Aldar consegnerà 3.500 unità residenziali nel 2026 e accelera i cantieri negli Emirati

Aldar Properties ha confermato che oltre 3.500 unità residenziali saranno consegnate entro il 2026, mentre i lavori procedono su 141 cantieri attivi distribuiti tra Abu Dhabi, Dubai e altre emiratine. Nel solo primo trimestre dell’anno, il gruppo ha completato 1.075 abitazioni e gestito 550 pacchetti di lavoro a Dubai. A marzo, Aldar ha erogato 1,55 miliardi di dirham (circa 422 milioni di dollari) a subappaltatori e fornitori, segnando un incremento del 20 percento rispetto allo stesso mese del 2025.

Investimenti in costruzione a pieno regime

Aldar ha allocato 4,7 miliardi di dirham (1,28 miliardi di dollari) in spese di sviluppo per il 2026. Di questi, 1,8 miliardi di dirham (490 milioni di dollari) sono destinati ai progetti di Dubai, mentre la quota restante copre le attività negli altri emirati. Una parte rilevante — 1,78 miliardi di dirham (485 milioni di dollari) — è già stata distribuita ai subappaltatori impegnati nelle tre fasi attive di Saadiyat e nel progetto Saadiyat Al Nakheel. Il portafoglio complessivo in costruzione conta 172 progetti con un valore proiettato superiore a 30 miliardi di dirham (8,17 miliardi di dollari).

I cantieri principali si concentrano sulle isole di Yas e Saadiyat, due delle aree a maggiore densità di sviluppo della capitale emiratina. Saadiyat, in particolare, ha assunto negli ultimi anni un peso crescente nel posizionamento di Abu Dhabi come destinazione per residenti ad alto reddito, affiancando l’espansione dell’offerta culturale con infrastrutture residenziali di fascia alta. Lo sviluppo di Yas Island, invece, punta su un mix di residenze, hospitality e intrattenimento.

Espansione nell’hospitality e nuovi servizi

Parallelamente all’attività residenziale, Aldar avanza sul fronte commerciale e alberghiero. Il gruppo ha in programma due nuovi hotel ad Abu Dhabi e uno a Dubai, e ha annunciato l’apertura del Saadiyat Beach Club come nuovo polo turistico-ricettivo della capitale. La diversificazione verso l’hospitality riflette una strategia più ampia di valorizzazione delle aree di sviluppo esistenti, dove la componente residenziale si integra con servizi e attrazioni capaci di sostenere la domanda a lungo termine.

Il gruppo ha inoltre potenziato i servizi di assistenza durante il mese di marzo, inclusi i periodi di maltempo, per limitare le interruzioni per residenti e inquilini. Nel complesso, Aldar ha finora realizzato 155.000 unità residenziali per oltre 2,2 milioni di metri quadrati di sviluppi nella regione.

Il contesto del mercato immobiliare emiratino

L’accelerazione di Aldar si inserisce in un ciclo di domanda immobiliare sostenuta negli Emirati, alimentata dall’afflusso di acquirenti internazionali e dall’espansione della popolazione residente. Dubai e Abu Dhabi hanno registrato negli ultimi anni volumi di transazione in crescita, con una pressione sui tempi di consegna che ha spinto i principali sviluppatori a rafforzare le catene di fornitura e i rapporti con i subappaltatori. La politica di pagamento puntuale adottata da Aldar — con erogazioni mensili agli operatori della filiera — risponde anche a questa esigenza di mantenere attrattività verso i contractor in un mercato competitivo.

Il gruppo ha indicato che tutti i progetti in portafoglio restano nei tempi previsti. La CEO Noura Al Mansoori ha sottolineato la volontà di consolidare la presenza di mercato come elemento centrale della strategia di lungo periodo, senza fornire previsioni quantitative aggiuntive sugli esercizi futuri.

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