Il progetto Aman Residences Dubai, nel quartiere di Jumeirah 2, ha registrato venerdì la vendita di due appartamenti di lusso per un valore complessivo di circa 147 milioni di dirham. Le due unità coprono una superficie totale di 11.890 piedi quadrati, con un prezzo medio di 12.352 dirham al piede. La transazione si aggiunge a quella del giorno precedente, quando lo stesso complesso aveva visto la vendita di un singolo appartamento da 356,2 milioni di dirham — 31.200 piedi quadrati a una media di 11.417 dirham al piede. I dati provengono dall’app ufficiale Dubai REST, utilizzata dal Land Department per la registrazione e il monitoraggio delle compravendite immobiliari.
Aman Residences e il mercato ultra-prime di Dubai
Aman Residences Dubai è la componente residenziale del gruppo Aman, catena alberghiera di fascia altissima con proprietà in oltre trenta paesi. Il progetto di Jumeirah 2 si rivolge a una clientela internazionale con disponibilità finanziarie elevate, in un segmento di mercato — quello degli appartamenti con superfici superiori ai 10.000 piedi quadrati — che a Dubai ha registrato una crescita sostenuta negli ultimi tre anni. L’interesse per questa tipologia di immobili si lega, in parte, alle politiche di visto degli Emirati: l’acquisto di proprietà oltre una certa soglia di valore dà accesso al Golden Visa, con residenza decennale rinnovabile. Questo meccanismo ha attirato acquirenti da Europa, Asia meridionale e dai paesi del Golfo, diversificando ulteriormente la base degli investitori.
Il prezzo medio per piede quadrato registrato nelle due vendite di venerdì — 12.352 dirham — è superiore a quello della transazione da 356 milioni del giorno prima, segnale che anche unità di dimensioni inferiori, se collocate in posizioni o piani privilegiati, raggiungono valutazioni al metro quadro più alte.
Il mercato immobiliare di Dubai a metà seduta
Al di là del segmento ultra-lusso, i dati di venerdì fotografano un mercato complessivamente attivo. Entro la metà della seduta, le compravendite residenziali e commerciali avevano totalizzato un miliardo di dirham, distribuiti su 331 transazioni. I mutui hanno generato ulteriori 138,4 milioni di dirham in 37 operazioni, mentre le donazioni — strumento spesso utilizzato per trasferimenti infragruppo o familiari — hanno rappresentato 8,25 milioni di dirham in quattro atti.
Il volume di un miliardo in mezza giornata è coerente con i livelli osservati nel primo trimestre 2025, periodo in cui il mercato immobiliare emiratino ha continuato ad attrarre capitali nonostante l’incertezza geopolitica regionale. La domanda estera rimane sostenuta anche in un contesto di tassi d’interesse ancora elevati a livello globale, a conferma che Dubai viene percepita come destinazione relativamente stabile per la diversificazione patrimoniale.
Il contesto geopolitico come fattore di domanda
Le tensioni nell’area mediorientale — dai conflitti aperti alle instabilità politiche di diversi paesi vicini — hanno storicamente spinto capitali verso Dubai, considerata un porto sicuro nella regione. Negli ultimi due anni questo fenomeno si è intensificato, con un aumento della domanda proveniente da acquirenti russi, israeliani, libanesi e iraniani, ciascuno per ragioni differenti ma con un denominatore comune: la ricerca di un mercato liquido, con infrastrutture giuridiche consolidate e fiscalità competitiva.
Il fatto che una singola settimana abbia prodotto transazioni nel solo progetto Aman per oltre 500 milioni di dirham indica che il segmento ultra-prime non mostra ancora segnali di rallentamento, anche se la disponibilità di unità di questa fascia è per definizione limitata. La vera prova per il mercato di lusso di Dubai sarà la tenuta dei prezzi una volta che l’offerta in pipeline — numerosi progetti annunciati tra il 2023 e il 2024 — arriverà a completamento nei prossimi due o tre anni.
