Dubai Chambers e la Confederation of Indian Industry (CII) hanno formalizzato i contenuti di un piano d’azione congiunto per ampliare le relazioni commerciali e di investimento tra Dubai e l’India. L’incontro, guidato da Mohammad Ali Rashed Lootah, presidente e CEO di Dubai Chambers, e da Chandrajit Banerjee, direttore generale della CII, ha posto le basi operative di una collaborazione già avviata ad aprile dell’anno scorso con la firma di un memorandum d’intesa. L’obiettivo dichiarato è rafforzare i flussi bilaterali e creare un canale strutturato tra le imprese private dei due paesi.
I settori al centro del piano congiunto
L’accordo di cooperazione si concentra su comparti a forte proiezione futura. In primo piano c’è l’economia digitale, con particolare attenzione a fintech, medtech, healthtech e agritech — ambiti in cui sia Dubai che l’India hanno registrato una crescita significativa negli ultimi anni. Al fianco del digitale, il piano include istruzione, agricoltura e prodotti alimentari, settori in cui i due mercati presentano complementarità strutturali.
Il memorandum siglato ad aprile 2024 aveva già definito una cornice di riferimento per la cooperazione, prevedendo servizi di supporto strategico per le aziende indiane che intendono stabilirsi o espandere la propria presenza nell’emirato. Il piano d’azione emerso dall’ultimo incontro rappresenta il passaggio dalla cornice agli strumenti concreti.
L’India è da tempo uno dei principali partner commerciali di Dubai. La comunità imprenditoriale indiana nell’emirato è tra le più numerose e radicate, e il corridoio commerciale tra i due paesi vale miliardi di dollari annui. La Comprehensive Economic Partnership Agreement (CEPA) firmata tra Emirati Arabi Uniti e India nel 2022 ha ulteriormente abbassato le barriere tariffarie, creando condizioni più favorevoli per gli scambi bilaterali.
Dubai come piattaforma per la crescita regionale
Nella dichiarazione rilasciata a margine dell’incontro, Lootah ha sottolineato la funzione di Dubai come hub per l’espansione regionale e internazionale delle imprese indiane. Dubai Chambers offre un pacchetto integrato di servizi — dalla consulenza per l’insediamento alla facilitazione degli investimenti — pensato per accompagnare le aziende nelle fasi di avvio e crescita.
L’approccio non è limitato all’attrazione di capitali indiani verso Dubai. Il piano prevede anche il sostegno alle partnership tra società private dei due paesi, con l’obiettivo di creare connessioni che vadano oltre la semplice presenza commerciale e si traducano in joint venture o accordi di sviluppo condiviso.
Dal lato indiano, la CII rappresenta un interlocutore rilevante: riunisce oltre 9.000 aziende dirette e una rete di circa 300.000 imprese affiliate, con una copertura che spazia dalle grandi corporations alle PMI. La sua partecipazione conferisce al piano una portata potenzialmente ampia.
Prossimi passi
Le due organizzazioni non hanno reso noti tempi specifici per l’attuazione del piano, né indicatori quantitativi sugli obiettivi di interscambio. Il passaggio successivo consiste nella definizione operativa delle singole misure, che saranno sviluppate congiuntamente dai team tecnici di Dubai Chambers e della CII.
Il percorso tracciato — memorandum, incontro ad alto livello, piano d’azione — segue una progressione ordinata. La fase che si apre ora è quella dell’esecuzione, che determinerà se le intenzioni si tradurranno in flussi commerciali misurabili.
