Dubai Investments chiude il 2025 con utili in crescita del 31%

Dubai Investments, gruppo emiratino attivo nel real estate, nel manifatturiero e negli investimenti diversificati, ha archiviato il 2024 — anno fiscale chiuso al 31 dicembre 2025 — con un utile ante imposte di 1,7 miliardi di dirham (circa 463 milioni di dollari), in rialzo del 31% rispetto agli 1,3 miliardi dell’esercizio precedente. L’utile netto attribuibile agli azionisti è salito a 1,55 miliardi di dirham da 1,21 miliardi, con un earnings per share passato da 0,28 a 0,36 dirham. Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo in contanti di 0,25 dirham per azione, subordinato all’approvazione assembleare.

I numeri del bilancio

Il reddito totale del gruppo si è attestato a 4,63 miliardi di dirham. La componente immobiliare ha pesato in modo rilevante: i proventi da locazione hanno contribuito per 1,19 miliardi, circa un quarto del totale. Il patrimonio complessivo è cresciuto a 23,28 miliardi di dirham rispetto ai 22,1 miliardi di fine 2024, mentre il patrimonio netto attribuibile agli azionisti ha raggiunto i 14,9 miliardi dai 14,1 miliardi precedenti.

Il profilo del bilancio riflette la struttura deliberatamente diversificata del gruppo, che limita l’esposizione alle oscillazioni di un singolo settore. Nel contesto del mercato immobiliare emiratino, che negli ultimi anni ha registrato una forte domanda residenziale e commerciale, la componente locativa ha garantito flussi stabili e ricorrenti, bilanciando i ricavi più variabili del comparto industriale e degli investimenti finanziari.

Sviluppi immobiliari e cantieri in corso

Sul fronte del real estate, Dubai Investments ha in corso diversi sviluppi residenziali in fasi avanzate di costruzione. I progetti principali includono le Danah Bay apartments sull’isola di Al Marjan a Ras Al Khaimah, la Violet Tower nel quartiere di Jumeirah Village Circle, Asayel Avenue a Mirdif Hills e Al Vista a Meydan. Le consegne agli acquirenti sono attese a partire dalla seconda metà del 2026 e proseguiranno fino al 2028.

Il gruppo è presente anche fuori dai confini degli Emirati: in Angola avanza il progetto a uso misto DIP Angola, che replica modelli di sviluppo già collaudati in mercati selezionati. L’espansione internazionale resta selettiva, orientata da criteri di coerenza con la strategia di lungo periodo.

Manifatturiero e prospettive per il 2026

Il comparto industriale continua a investire in tecnologie produttive avanzate e nell’ampliamento delle capacità operative. In particolare, il gruppo punta all’espansione dello stabilimento di produzione di vetro float, un segmento con applicazioni nei comparti edilizio e automobilistico. L’obiettivo dichiarato è aumentare i volumi, migliorare l’efficienza e sviluppare prodotti a maggiore valore aggiunto per i mercati UAE e regionali.

Per il 2026, la società si è dichiarata “cautamente ottimista”, riconoscendo la tenuta dell’economia degli Emirati pur in presenza di incertezze macroeconomiche globali. L’approccio indicato dal CEO Khalid Bin Kalban è quello di un’esecuzione disciplinata sui progetti già avviati, senza accelerazioni speculative.

Il risultato del 2025 conferma una traiettoria di crescita organica che il gruppo persegue attraverso la distribuzione del rischio su più asset class. La capacità di generare reddito da locazione stabile, combinata con la pipeline immobiliare e l’espansione manifatturiera, posiziona Dubai Investments come un operatore con basi solide per affrontare un contesto di mercato che resta comunque incerto. Le prossime verifiche arriveranno con l’avvio delle consegne immobiliari nella seconda metà del 2026, momento in cui si misurerà anche la domanda effettiva sui nuovi sviluppi.

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