Strategie Governative e Visione Industriale
L’Operation 300bn del Ministero dell’Industria e Tecnologia Avanzata rappresenta il pilastro della politica industriale federale. Il programma mira a raddoppiare il contributo del settore industriale al PIL da 133 miliardi di dirham nel 2021 a 300 miliardi entro il 2031. Parallelamente, Abu Dhabi ha lanciato una strategia industriale da 10 miliardi di dirham che punta a raddoppiare la produzione manifatturiera a 172 miliardi di dirham, creando 13.600 posti di lavoro specializzati e incrementando le esportazioni non petrolifere a 178,8 miliardi di dirham entro il 2031. Dubai prosegue la propria trasformazione industriale attraverso la Dubai Industrial Strategy 2030 e il Dubai 2040 Urban Master Plan. Queste politiche integrate mirano a creare un ecosistema industriale basato sull’innovazione, ottimizzando l’uso del territorio e integrando tecnologie avanzate di mobilità.
Infrastrutture di Livello Mondiale
Il vantaggio competitivo degli Emirati si fonda su un’infrastruttura di classe mondiale. La recente inaugurazione di Etihad Rail, rete ferroviaria merci di 900 chilometri che collega tutti i sette emirati da Ghuwaifat a Fujairah, rappresenta un punto di svolta. Il network ferroviario ridurrà i costi di trasporto, le emissioni e rafforzerà i collegamenti tra porti, zone industriali e free zone. Sono in programma estensioni verso Oman e Arabia Saudita, rafforzando l’integrazione regionale del GCC. Il PIL degli Emirati ha raggiunto 1.800 miliardi di dirham nel 2024 e si prevede raggiungerà i 2.100 miliardi entro il 2028, con un picco di crescita del 5,1 per cento atteso nel 2026. I settori non petroliferi rappresentano ora il 75,5 per cento del PIL, evidenziando una diversificazione economica consolidata.
Domanda di Spazi Logistici e Progetti in Pipeline
Il commercio estero ha registrato cifre straordinarie, con importazioni che hanno toccato i 1.630 miliardi di dirham ed esportazioni non petrolifere a 540 miliardi nel 2024. Questo slancio macroeconomico sta generando una domanda senza precedenti per magazzini di Grado A, strutture di cold storage e hub logistici last-mile. L’occupancy dei magazzini a Dubai ha raggiunto il 100 per cento in diverse zone, spingendo le aziende a considerare Abu Dhabi e gli Emirati del Nord. Gli sviluppatori stanno rispondendo con progetti importanti. Terralogix, joint venture tra Dutco e Sweid & Sweid, diventerà il più grande parco logistico privato di Dubai con 306.000 metri quadrati. Aldar e DP World stanno realizzando un centro logistico di Grado A da 144.000 metri quadrati entro il 2026. KEZAD ad Abu Dhabi si sta espandendo con progetti che spaziano dal Metal Park da 350.000 tonnellate a nuovi parchi logistici e hub automotive. L’appetito degli investitori è in forte crescita. Aldar, Brookfield, GFH Partners, Arcapita e Musharaka REIT hanno completato acquisizioni significative, segnalando una solida fiducia nel settore. I rendimenti per asset prime e di Grado A si mantengono stabili tra il 7,25 e l’8,25 per cento, riflettendo un ambiente di investimento maturo, trasparente e a basso rischio. Il settore industriale e logistico degli Emirati si sta posizionando come motore economico del futuro regionale. L’accelerazione tecnologica, dall’IoT all’automazione fino alle supply chain basate su blockchain, sta rendendo l’ecosistema sempre più sofisticato. Con mega-progetti che ridefiniscono il panorama logistico e un’integrazione regionale crescente, il paese offre un contesto favorevole per chi cerca mercati con fondamentali solidi, infrastrutture d’eccellenza e politiche orientate alla crescita di lungo termine. La combinazione di visione strategica e execution operativa crea un ambiente unico per lo sviluppo di attività industriali e logistiche ad alto valore aggiunto.
